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Linee guida nazionali per la Certificazione energetica PDF Stampa E-mail
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lunedì 20 luglio 2009
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Le linee guida per la certificazione energetica degli edifici sono arrivate dopo la divulgazione del Decreto ministeriale del 26 giugno 2009

Tali linee si applicano alle Regioni e Province indipendenti e prive di strumenti di certificazione. L’attestato per la certificazione energetica ha una validità di 10 anni e allegato ad esso deve esserci il libretto di impianto o di centrale.

Tale documento deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che cambia i requisiti energetici dell’edificio.
La certificazione energetica si applica a tutti gli edifici delle categorie dell’articolo 3 del Dpr 412/1993 e non ne fanno parte cantine, box, cantine, autorimesse, parcheggi, depositi ecc. tutto ciò e’ riportato nell’allegato A, mentre nell’allegato 1 ci sono indicazioni per il calcolo della prestazione energetica di edifici che non hanno climatizzazione invernale e/o produzione di acqua calda sanitaria.

Esistono 2 metodi per determinare la prestazione energetica di un edificio: metodo calcolato di  progetto e metodo di calcolo da rilievo sull’edificio.
Mentre invece per calcolare il fabbisogno della climatizzazione estiva si possono usare altri 2 metodi: determinare indice di prestazione termica dell’edificio per il raffrescamento oppure determinare parametri qualitativi.
Per gli edifici residenziali la certificazione energetica riguarda il singolo appartamento.  Nei condomini si avrà una certificazione comune sia con impianti centralizzati sia individuali.

Per quanto riguarda i condomini:
- si potrà avere un certificato per ogni unità immobiliare in presenza di impianti termici autonomi o centralizzati con contabilizzazione del calore.
- Nel caso di impianti centralizzati sprovvisti di contabilizzazione di calore si può calcolare l’indice di prestazione energetica per la certificazione di ogni singolo appartamento dividendo l’indice di prestazione energetica dell’edificio intero con le tabelle millesimali del servizio di riscaldamento.
- Dove in un singolo appartamento  con impianto centralizzato vi e’ la presenza di interventi a risparmio energetico si può calcolare l’indice di prestazione energetica utilizzando misure di rendimento dell’impianto comune.

La certificazione energetica e’ completamente a spese del proprietario dell’immobile e il certificatore deve:
- determinare la prestazione energetica dell’immobile e indicare gli interventi di riqualificazione energetica più convenienti
- catalogare l’edificio in funzione agli indici di prestazione energetica
- rilasciare l’attestato di certificazione energetica.

Facendo un autodichiarazione si possono rispettare gli obblighi di legge per gli edifici esistenti con superficie fino a 1000 mq in compravendita o locazione in cui il proprietario afferma che l’edificio e’ di classe energetica G e che i costi per la gestione energetica sono troppo alti.

 

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