Dispersioni dalle finestre: un danno per l’ambiente ed il portafoglio

Qualcuno rimarrà sconvolto, altri meno, nel sapere che mediamente la classe energetica delle case italiane si attesta intorno alla classe D. Questo di fatto vuol dire molte cose: abitazioni poco confortevoli, bollette del riscaldamento salate ed un cospicuo sperpero di risorse energetiche che danneggia l’ambiente oltre che il portafoglio. I motivi dell’inefficienza energetica delle case italiane possono essere molti anche se tendenzialmente i problemi più gravi si verificano in corrispondenza delle finestre. Insieme Mavis Srl azienda specializzata nella vendita di serramenti in pvc a Udine vedremo come ottimizzare i consumi ed il comfort domestico lavorando proprio sulle finestre.

I serramenti, specie quelli vecchi e malandati, sono la principale causa di inefficienza termica nelle case italiane. Perché da serramenti poco ermetici scivola via il calore del riscaldamento ed allo stesso tempo il fresco della climatizzazione. Non solo se la tenuta stagna degli infissi lascia a desiderare, si verificheranno anche infiltrazioni di spifferi ed umidità. Se le vostre bollette del gas sono salate ma la casa vi sembra perennemente ma riscaldata probabilmente è ora di sostituire gli infissi. Ad oggi il materiale che garantisce le migliori prestazioni energetiche è il pvc, puro o in versione profili misti. Le qualità di un serramento in pvc possono essere ulteriormente migliorate, se in abbinamento scegliamo un vetro basso emissivo.

I cassonetti delle tapparelle sono un altro punto problematico per quanto riguarda la coibentazione delle case. I cassonetti degli avvolgibili infatti presentano due criticità. La prima riguarda le dispersioni di calore, causate dal fatto che solitamente in corrispondenza dei cassonetti si formano dei ponti termici. La seconda questione è l’infiltrazione di umidità e spifferi dall’esterno. Questo accade soprattutto nelle case più datate, mentre nelle nuove abitazioni con finestre e finiture curate i cassonetti sono già caratterizzati da un’ottimale tenuta stagna. Per i cassonetti più datati invece, è sempre possibile ingaggiare dei professionisti specializzati nella coibentazione dei cassonetti esistenti. Si tratta di un’operazione semplice e pulita senza opere murarie, che non solo migliora le prestazioni termiche delle nostre stanze (riducendo fino al 15% delle dispersioni), ma migliora anche l’isolamento acustico della casa, bloccando i rumori esterni che possono filtrare attraverso il cassonetto.

A tutto questo possiamo aggiungere un po’ di sano buon senso. Seguendo poche semplici regole infatti possiamo ridurre ulteriormente le dispersioni di calore. Alcune accortezze che possiamo adoperare sono:

  • assicurarci che le finestre siano sempre ben chiuse senza oggetti che ne ostruiscano la corretta chiusura. Questo evita le dispersioni anche in estate quando ci sono i climatizzatori accesi.
  • chiudere le tapparelle di inverno la sera, poiché anche queste schermano dal freddo
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